L'insonnia: di cosa si tratta e come si cura

L'insonnia: di cosa si tratta e come si cura

Il sonno è un processo fisiologico attivo che coinvolge diverse componenti del sistema nervoso centrale; esistono infatti cellule del nostro cervello che risultano più attive durante il sonno. Dormire poco o male può avere delle ripercussioni sulla qualità della vita durante il giorno, riducendo le prestazioni lavorative o scolastiche, e se questa cattiva abitudine si protrae per giorni o settimane, l'effetto ricade sull'umore e ci predispon a situazioni di stress che possono portare ad ansia e depressione. Il sonno è caratterizzato da due fasi principali che si alternano 4/5 volte durante tutta la durata dell'evento: la fase non-REM, nota anche come sonno lento, suddivisa a sua volta in 4 stadi (dalla fase di addormentamento fino al sonno profondo), e la fase REM, caratterizzata da rapidi movimenti oculari ed elevata attività cerebrale, durante la quale avvengono i sogni. Durante il sonno non-REM si ha una produzione elevata dell'ormone della crescita che è vitale per la salute fisica, mentre nel sonno REM aumenta il flusso sanguigno verso il cervello favorendone l'attività. Durante l'arco della nostra vita il fabbisogno di sonno cambia e diminuisce con l'avanzare dell'età; un neonato dorme fino a 18 ore al giorno, l'adolescente 9-10 ore, un adulto 7-8 ore mentre l'anziano necessita di 6 ore di sonno. Queste sono indicazioni puramente teoriche, in quanto ogni individuo, in base all'intensità e alla durata delle attività diurne, deve determinare il proprio fabbisogno di sonno. Di conseguenza, cio che conta realmente è la qualità del sonno. L'insonnia rientra nella categoria dei disturbi del sonno e viene definita come un'alterazione del ciclo sonno-veglia, caratterizzata dall'incapacità di prendere sonno. Questo stato porta l'individuo a spossatezza, perdita di concentrazione e irritabilità, con conseguente riduzione del benessere e incapacità di svolgere attività quotidiane in modo efficiente. Esistono diverse forme d'insonnia che possono essere identificate secondo tre criteri: durata, causa scatenante e tipologia, tutte accomunate dagli stessi accorgimenti per curarla.

Sembrerà banale, ma l'ambiente circostante è fondamentale per una buona qualità del sonno. Inoltre, un corretto stile di vita favorisce il sonno: cercare di andare a letto e svegliarsi ogni giorno più o meno alla stessa ora, non dimenticarsi di fare un'abbondante colazione, vivere in ambienti luminosi ed esporsi alla luce del sole, evitare cene abbondanti e di mangiare subito prima di andare a letto, non assumere quantità eccessive di bevande eccitanti durante l'arco della giornata e preferire bevande rilassanti la sera (latte caldo, tisane..), consumare alcolici con moderazione e preferibilmente evitarli nelle ore serali, non fumare prima di andare a dormire, non guardare la televisione o non lavorare al computer prima di coricarsi, leggere un libro o svolgere atitvità rilassanti come ad esempio un bagno tiepido, svolgere regolarmente attività fisica durante la giornata e mantenere una temperatura ambientale adeguata nella stanza in cui si dorme, riducendo al minimo rumori e illuminazione. Oltre a mettere in pratica queste semplice regola, si può ricorrere anche all'utilizzo di piante medicinali. La fitoterapia da secoli ha l'obiettivo di curare alla radice il disturbo del sonno: erbe come escholtzia, tiglio, passiflora, luppolo, lavanda, valeriana, camomilla, biancospino e melissa, assunte da sole o in combinazione tra loro, al fine di contrastare l'insonnia. Solo nelle situazioni più complesse e gravi, in caso di insonnia cronica primaria o secondaria, il medico può optare per un trattamento farmacologico.

Postato in data 16/03/2017 Home, Salute e Sanitaria 0 41

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